ormai la gestione di qualsiasi attività viene demandata ai computers ed a sofisticati sistemi informatici.
Genova, porto italiano all'avanguardia, decide di migliorare le sue prestazioni.
Si affida ad uno specialissimo programma gestionale (denominato COSMOS) in sostituzione del precedente.
Ed il 15 gennaio ci ritroviamo al via.
Quello che non era successo al passaggio del millennio (ricordate la paura del millennium bug?) succede in un week end di metà gennaio. Di quest'anno! Il sistema va in tilt ... ed il porto si ferma. Ma non un giorno, o due ... e nemmeno una settimana. Un mese dopo, infatti, il problema non è ancora stato risolto, ed intanto cominciamo a tirare le somme: "Lo studio legale Riccomagno è stato incaricato da Spediporto Genova (Associazione degli Spedizionieri Corrieri e Trasportatori) di avviare una Class action contro Voltri Terminal Europa (Vte), di proprietà di PSA Singapore, per il forzoso fermo della attività terminalistica che perdura dal 20 gennaio 2008 e che è stata causato da un blocco del sistema informatico non ancora risolto. Il danno stimato è di circa 70 milioni per la sola categoria degli spedizionieri. Un gruppo di lavoro interno allo studio, guidato dall'avvocato Danilo Guida, sta analizzando le modalità per l'inizio dell'innovativa azione."
Ma, in fondo, a noi che cce frega! Il porto (quel porto) non è più italiano da tempo. I proprietari sono i cinesi (PSA Singapore). E lo sanno tutti che i prodotti cinesi non sono affidabili!
categoria:riflessioni, trasporti, navi











Il 29 febbraio 2008, con inizio alle ore 21.00, allo "Spazio Tadini" ( 
ormai l'abbiamo capito: votare non serve a niente, tanto poi i signori della Casta fanno quello che vogliono loro.