Quito, Ecuador.
L'equatore è quella linea immaginaria che divide in due parti uguali il nostro pianeta.
Questo "stato" si chiama così (Ecuador) proprio perché è attraversato dall'equatore.
Ma dovrebbe chiamarsi "Quito".
Invece questo nome è rimasto ad identificarne solo la capitale.
Quito, infatti, è il nome che gli indigeni (i "quituscaras") diedero a questa terra quindicimila anni fa, quando le civiltà indo-europee (Sumeri, Babilonesi, Egizi) dovevano ancora nascere.
Diecimila anni prima che gli egizi istituissero il culto di Ra (il dio sole) qui l'adorazione del sole era già realtà.
Il padre sole fecondava la madre terra e così aveva origine la vita.
Ma, soprattutto, gli abitanti di queste terre avevano capito che proprio qui passava la linea mediana della terra (l'equatore, appunto).
Quito significa infatti (da QUI=TERRA e TO=MEZZO) "terra di mezzo".
Insomma, non avendo la televisione, i Quituscaras passavano le giornate osservando il cielo per arrivare a conoscenze che oggi molti di noi non hanno più.
Come chiedeva il poeta: "vi siete mai fermate umane genti ad osservare il cielo stellato in primavera?", forse dovremmo dedicare meglio il nostro tempo a quella conoscenza antica che si è trasformata in oblio.
E allora vediamo se riesco ad incuriosirvi raccontandovi cosa succede quando ci si trova proprio sulla linea dell'equatore.
1) l'acqua che scorre nel lavandino.
Avrete notato che quando l'acqua scorre nel vostro lavandino si crea un vortice. Il vortice va sempre nello stesso senso: antiorario. La spiegazione scientifica è che la rotazione della terra influisce sulla forza di gravità ed ecco spiegato il vortice. Però è anche facile capire come, cambiando emisfero, cambi anche il senso di rotazione. In Argentina, in Sud-Africa, in Australia ... l'acqua, infatti, scorre in senso orario. Ed all'equatore? Ho assistito all'esperimento: in una bacinella posizionata sopra la linea dell'equatore l'acqua non crea alcun vortice. Scorre dritta come un fuso. Ma il bello è verificare cosa succede spostandosi di solo un metro verso sud oppure verso nord. Il vortice si ricrea immediatamente, ovviamente in senso orario se ci siamo spostati verso sud e viceversa in senso antiorario se abbiamo posizionato la bacinella verso nord. Ed è bastato - ripeto - spostarsi di un metro ...!
2) la resistenza.
Allontanatevi di un solo metro dalla linea dell'equatore e chiudete due dita di una mano (pollice ed indice) a formare un cerchio. Chiedete a qualcuno di cercare di aprire quel cerchio mentre voi fate resistenza. Colui che cerca di aprirvi la mano adopera una forza. Voi, mentre cercate di mantenere chiuso il cerchio, fate resistenza. Le due forze, in un certo qual senso, si bilanciano. Questo bilanciamento è reale in qualsiasi punto della terra (anche se, ovviamente, il risultato può variare, dato che potrete riuscire a "resistere" per un tempo più o meno lungo: dipende da chi avete scelto come partner nell'esperimento!). Spostatevi sulla linea dell'equatore e ritentate l'esperimento. Il risultato non potrà più variare: non appena qualcuno cercherà di aprirvi il cerchio, vi accorgerete di non riuscire ad opporre resistenza ed anche se siete un gigante che vuole tenere chiuse le dita mentre un bambino tenta di aprirvi le dita, avrete perso. Questo perché anche la forza di un bambino è comunque superiore ad una forza contraria (la resistenza, appunto) ridotta a zero!
3) l'uovo in equilibrio.
Piantate un chiodo su un tavolo e poi cercate di metterci sopra un uovo, in equilibro. Non è impossibile, ma riuscirci è quanto di più arduo si possa immaginare. Lo stesso tentativo fatto sulla linea dell'equatore è, invece, quanto di più facile si possa immaginare. Tutti coloro che ci provano in meno di cinque secondi riescono nell'intento. Perché? Sulla linea dell'equatore il baricentro si abbassa notevolmente e quindi ogni cosa diventa più stabile e far stare un uovo in equilibrio su un chiodo è un vero gioco da ragazzi.
Ah, dimenticavo: una donna che ha abitato in una casa posizionata proprio sulla linea dell'equatore ... ha vissuto fino a 115 anni!
Sarà un caso?
Forse vale la pena ... approfondire!?
Paolo
L'equatore è quella linea immaginaria che divide in due parti uguali il nostro pianeta.
Questo "stato" si chiama così (Ecuador) proprio perché è attraversato dall'equatore.
Ma dovrebbe chiamarsi "Quito".
Invece questo nome è rimasto ad identificarne solo la capitale.
Quito, infatti, è il nome che gli indigeni (i "quituscaras") diedero a questa terra quindicimila anni fa, quando le civiltà indo-europee (Sumeri, Babilonesi, Egizi) dovevano ancora nascere.
Diecimila anni prima che gli egizi istituissero il culto di Ra (il dio sole) qui l'adorazione del sole era già realtà.
Il padre sole fecondava la madre terra e così aveva origine la vita.
Ma, soprattutto, gli abitanti di queste terre avevano capito che proprio qui passava la linea mediana della terra (l'equatore, appunto).
Quito significa infatti (da QUI=TERRA e TO=MEZZO) "terra di mezzo".
Insomma, non avendo la televisione, i Quituscaras passavano le giornate osservando il cielo per arrivare a conoscenze che oggi molti di noi non hanno più.
Come chiedeva il poeta: "vi siete mai fermate umane genti ad osservare il cielo stellato in primavera?", forse dovremmo dedicare meglio il nostro tempo a quella conoscenza antica che si è trasformata in oblio.
E allora vediamo se riesco ad incuriosirvi raccontandovi cosa succede quando ci si trova proprio sulla linea dell'equatore.
1) l'acqua che scorre nel lavandino.
Avrete notato che quando l'acqua scorre nel vostro lavandino si crea un vortice. Il vortice va sempre nello stesso senso: antiorario. La spiegazione scientifica è che la rotazione della terra influisce sulla forza di gravità ed ecco spiegato il vortice. Però è anche facile capire come, cambiando emisfero, cambi anche il senso di rotazione. In Argentina, in Sud-Africa, in Australia ... l'acqua, infatti, scorre in senso orario. Ed all'equatore? Ho assistito all'esperimento: in una bacinella posizionata sopra la linea dell'equatore l'acqua non crea alcun vortice. Scorre dritta come un fuso. Ma il bello è verificare cosa succede spostandosi di solo un metro verso sud oppure verso nord. Il vortice si ricrea immediatamente, ovviamente in senso orario se ci siamo spostati verso sud e viceversa in senso antiorario se abbiamo posizionato la bacinella verso nord. Ed è bastato - ripeto - spostarsi di un metro ...!
2) la resistenza.
Allontanatevi di un solo metro dalla linea dell'equatore e chiudete due dita di una mano (pollice ed indice) a formare un cerchio. Chiedete a qualcuno di cercare di aprire quel cerchio mentre voi fate resistenza. Colui che cerca di aprirvi la mano adopera una forza. Voi, mentre cercate di mantenere chiuso il cerchio, fate resistenza. Le due forze, in un certo qual senso, si bilanciano. Questo bilanciamento è reale in qualsiasi punto della terra (anche se, ovviamente, il risultato può variare, dato che potrete riuscire a "resistere" per un tempo più o meno lungo: dipende da chi avete scelto come partner nell'esperimento!). Spostatevi sulla linea dell'equatore e ritentate l'esperimento. Il risultato non potrà più variare: non appena qualcuno cercherà di aprirvi il cerchio, vi accorgerete di non riuscire ad opporre resistenza ed anche se siete un gigante che vuole tenere chiuse le dita mentre un bambino tenta di aprirvi le dita, avrete perso. Questo perché anche la forza di un bambino è comunque superiore ad una forza contraria (la resistenza, appunto) ridotta a zero!
3) l'uovo in equilibrio.
Piantate un chiodo su un tavolo e poi cercate di metterci sopra un uovo, in equilibro. Non è impossibile, ma riuscirci è quanto di più arduo si possa immaginare. Lo stesso tentativo fatto sulla linea dell'equatore è, invece, quanto di più facile si possa immaginare. Tutti coloro che ci provano in meno di cinque secondi riescono nell'intento. Perché? Sulla linea dell'equatore il baricentro si abbassa notevolmente e quindi ogni cosa diventa più stabile e far stare un uovo in equilibrio su un chiodo è un vero gioco da ragazzi.
Ah, dimenticavo: una donna che ha abitato in una casa posizionata proprio sulla linea dell'equatore ... ha vissuto fino a 115 anni!
Sarà un caso?
Forse vale la pena ... approfondire!?
Paolo
postato da: PaoloFederici alle ore 01:50 | Permalink | commenti (16)
categoria:viaggi, cultura, riflessioni, libri, idee
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