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Utente: PaoloFederici
Nome: Paolo Federici
scrivo libri (ho appena finito il sesto e sto già lavorando al settimo) - compongo canzoni (ho pubblicato anche un cd, dal titolo "colorami) - recito in una compagnia teatrale di dilettanti (gli improbabili) - suono la chitarra, il pianoforte e l'organo - gioco a calcetto - insomma, non mi annoio! Questi sono gli ultimi miei libri:
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domenica, 22 novembre 2009

LAGGIU' QUALCUNO CI LEGGE

dopo che ho pubblicato il mio articolo "LASSU' QUALCUNO CI AMA" click, dove evidenziavo come le assurdità della "scheda di trasporto" (un'incredibile stortura burocratica creata solo in Italia senza altro motivo che quello di complicare la vita agli operatori del trasporto e delle spedizioni: sfido chiunque a dimostrare il contrario!) stessero per essere, almeno parzialmente, rimediate (limitatamente, per ora, ai traffici internazionali: d'altronde qualcuno dovrebbe spiegarmi perché anche i trasporti via mare, via aerea e via ferrovia dovrebbero essere sottoposti al vincolo del controllo preventivo degli autotrasportatori!) ecco cosa scrive Paolo Uggè, Presidente di FAI/CONFTRASPORTO riportando proprio l'articolo del mio blog:

Scheda di trasporto: novità in arrivo - Si rende pubblica la comunicazione che viene fatta circolare tra gli operatori del mondo della spedizione, con la quale si rivendica il grande successo, ottenuto grazie ad un incontro avuto con il sottosegretario e la dottoressa Ricozzi sulla scheda di trasporto.
Nella comunicazione si sostiene che è in preparazione una nuova circolare sulla scheda di trasporto che produrrebbe altre semplificazioni. Alla luce delle ultime disposizioni emanate in perfetta solitudine dal ministero, c’è di che preoccuparsi. Ricordiamo infatti che quella diffusa nel mese di Agosto invece che semplificare ha complicato l’attività per le imprese di autotrasporto.
La posizione espressa dalla nostra organizzazione è molto chiara e mira ad introdurre semplificazioni che però non vanifichino gli obiettivi della norma che, ricordiamo sono redatte per dare applicazione a quelle che sono le disposizioni sulla sicurezza.
Ora nessuno mette in discussione il diritto di un rappresentante del Governo di avere incontri con delle realtà associative che rappresentano interessi legittimi, quello che ci pare singolare e che non dimostra certo un elevato grado di interesse nei confronti dell’autotrasporto, è che nonostante le ripetute richieste di occuparsi dei problemi irrisolti, che comprendono ovviamente anche la scheda di trasporto, non vi sia stato il benché minimo cenno di interessamento ma invece si sia ritenuto di dover affrontare la questione della scheda solo con una parte interessata, senza trovare il tempo per mettere di fronte l’autotrasporto e chi rappresenta l’utenza industriale che sono anch’esse certamente coinvolte e quindi legittimate a far conoscere le loro opinioni.
Se qualcuno nutriva perplessità di fronte alla grave decisione di fermo assunta dall’Unatras questa notizia non può altro che rafforzare il convincimento che se si fosse tenuto un atteggiamento diverso da parte di chi rappresenta l’Esecutivo, sicuramente non si sarebbe arrivati ad una evoluzione così grave.
Paolo Uggè – Presidente FAI/Conftrasporto


Insomma, se domani vorrete spedire merce (per via mare) a New York oppure (per via aerea) a Tokyo, sappiate che dovrete rivolgervi ad un autotrasportatore appartenente alla potente confederazione presieduta da Paolo Uggè. Gli spedizionieri, infatti, secondo la logica "uggeggiana" devono sparire.
Assurdo? Ridicolo?
Eppure assolutamente VERO.
Meditate, gente, meditate.
E dove non arriva la logica, arriva la forza: FAI/Conftrasporto ha già annunciato un FERMO dell'autotrasporto se le loro condizioni non verranno accettate.
Paolo Federici
postato da: PaoloFederici alle ore 11:48 | link | commenti
categorie: politica, riflessioni, giornalismo, trasporti, spedizioni
sabato, 21 novembre 2009

GIOCARE IN BORSA

immaginate una "borsa" che nei giorni pari guadagna il 50 per cento e nei giorni dispari perde il 50 per cento.
Se in un giorno qualunque investite 100 euro ... dopo una settimana il vostro capitale si è dimezzato.
Dopo due settimane, i 100 euro sono diventati 10.
Dopo un mese, i 100 euro si sono ridotti ad 1 solo!
Eppure nell'immaginario collettivo se un giorno guadagno il 50 per cento ed il giorno dopo perdo il 50 per cento ... penso di avere sempre il capitale iniziale.
Invece no, in borsa (come al casinò!) si perde SEMPRE
Paolo
postato da: PaoloFederici alle ore 19:53 | link | commenti
categorie:
venerdì, 20 novembre 2009

A I M O N O C E

AIMONOCE: che strana parola ho scritto. Vi chiederete cosa significhi.

Non fate i furbi cercandola subito su google, tanto non la trovate.

Eppure ...

Dunque, stamane sono stato invitato a partecipare ad un evento: una premiazione (al giorno d'oggi, un riconoscimento non lo si nega a nessuno!) che voleva essere un'indicazione chiara di cosa sia necessario fare per risollevare l'economia della nostra sgangherata Italia.

Il sottosegretario Giachino ci ha spiegato come la logistica (ed il mondo del trasporto tutto) sia uno dei cardini sui quali si basa l'economia italiana.

Se le attività manifatturiere si stanno spostando in Cina o nei paesi dell'Est Europa, non possiamo continuare a piangerci addosso sperando negli aiuti di Stato. 

Dobbiamo cercare di sviluppare altri settori, ed il mondo del trasporto è uno di quelli.

Solo che noi, in Italia, viviamo nel Paese più arretrato sia per quanto riguarda la logistica che per l'intermodalità.

Anziché continuare a rimbalzarci le colpe (il mondo economico accusa la politica mentre la politica accusa la mancanza di imprenditorialità) dovremmo, insieme, rimboccarci le maniche per far crescere la nostra povera economia, proprio partendo dalla logistica.

"Fate una proposta" - esclama il sottosegretario - "e noi la porteremo avanti"

Se riusciamo a creare una situazione di collaborazione tra il mondo dei trasporti e quello della politica, già avremo fatto tutti un notevole passo verso la crescita. 

In Italia oggi ci sono 500.000 persone che lavorano nel trasporto.

Contro i 2.500.000 che si occupano di trasporto in Germania (un paese più o meno grande come l'Italia, con più o meno lo stesso numero di abitanti, con più o meno la stessa storia).

Cosa ci vuole a portare i 500.000 a diventare 1.000.000, creando ipso facto 500.000 nuovi posti di lavoro?

Creare 500.000 posti di lavoro vorrebbe dire anche far aumentare il PIL di un punto.

Insomma, le premesse sono ottime.

Poi però viene voglia di chiedere al mondo della politica: "Ma allora perché invece che sviluppare le nostre proposte per crescere, continuate a metterci i bastoni fra le ruote? Non ultima la creazione della scheda di trasporto. Un ritorno alla burocrazia del passato che complica la vita degli operatori in maniera esagerata." 

Ecco che anziché proporre altro, dobbiamo - prima di tutto - proporre l'abolizione degli intoppi, delle complicanze, delle macchinazioni che spingono la nostra economia ... a rovescio!

Aimonoce, appunto ... ECONOMIA a rovescio.

Ma, della serie al peggio non c'è limite, la braccia mi cadono quando comincio a sentire i nomi dei premiati.

Per chi mi conosce, sa che da anni continuo a denunciare il malaffare di chi si proclama leader del settore e poi chiude i bilanci con perdite stratosferiche, facendo passare il messaggio che bisogna lavorare solo per perdere e chi più perde più e bravo.

Ed infatti, eccoli, tutti in fila ... i soliti noti: i "perdenti" dal punto di vista finanziario che ci vengono presentati come i "vincenti" del settore.

Con un'altra caratteristica comune: di italianità nemmeno l'ombra.

La maggior parte già premiati lo scorso anno.

Spicca, per il fatto che quest'anno manchi, l'unico che - lo scorso anno - mi ero sentito di elogiare: la ditta AMBROGIO.

Ma visto che quella è italiana e guadagna, ovviamente non fa più testo.

Paolo Federici
postato da: PaoloFederici alle ore 18:41 | link | commenti
categorie: giornalismo, denuncia, trasporti, spedizioni

Malpensa vs Francoforte: dove vogliamo arrivare?

REPETITA IUVANT, dicevano i latini. Però anche continuare a ripetere le stesse cose alla fine stanca. Il "ritornello" finisce nel dimenticatoio e si passa a discutere di nuovi argomenti.

Un ottimo articolo a firma "Ugo Arrigo", professore della prestigiosa università di Milano-Bicocca, ci spiega ciò che noi andiamo ripetendo da anni.

Le merci scelgono gli aeroporti (ma anche i porti) del Nord Europa (in primis quelli in Germania ed in Olanda) perché sono più EFFICIENTI.

Segnatevela questa parolina.

Eppure la geografia la conosciamo tutti, vero?

La distanza tra Genova (porto) e Milano è di gran lunga inferiore alla distanza tra Rotterdam (porto) e Milano.

Anche la distanza tra Francoforte (aeroporto) e Milano è ben altro che non la distanza tra Malpensa (aeroporto) e Milano.

Eppure più del 50 per cento delle merci che originano (o sono destinate) nella grande Lombardia transitano da porti e aeroporti "non" italiani!

Perché? Ve lo siete mai chiesti?

Noi il "perché" lo andiamo ripetendo da anni e può solo farci piacere notare che adesso, finalmente, se ne accorgano anche i cervelloni degli uffici-studi universitari.

Quando lo capiranno anche i nostri governanti?

Segnatevelo: l'efficienza batte sempre la distanza.

Efficienza significa infrastrutture, orari delle dogane, snellimento della burocrazia, certezza del diritto, rispetto delle leggi europee (ad esempio, quella dei pagamenti a 30 giorni che solo l'Italia NON ha ancora recepito), adeguamento a regole condivise (ad esempio, cancellando la creatura solo italiana che si chiama "scheda di trasporto").

Insomma ... le solite quattro cose che noi ripetiamo da troppo tempo

Paolo Federici
postato da: PaoloFederici alle ore 10:11 | link | commenti
categorie: giornalismo, denuncia, trasporti, spedizioni
mercoledì, 18 novembre 2009

ecco come mi finanzio

il mio amico ed assiduo lettore del blog, Giovanangelo Buccelloni, mi scrive:

PAOLO!

C'ERA UNA VOLTA UN PICCOLO SPEDIZIONIERE CHE DOVEVA PRENDERE SOLDI DA UN ALTRO SPEDIZIONIERE.

FATTURE DEL 2007 .... CHE VENIVANO PAGATE COL METODO DELLA BANDA DELL'ORTICA.

POCHI EURO ALLA VOLTA, QUALCHE BONIFICO MAI ANDATO A BUON FINE, MA, AVENDO RAPPORTI PERSONALI CON IL TITOLARE DONNA DELLA CONTROPARTE IL NOSTRO PICCOLO SPEDIZIONIERE DI SETTIMO MILANESE, TENEVA DURO .... CHISSA' MAI CHE UN GIORNO O L'ALTRO I SOLDI ARRIVINO.

MA NON ARRIVAVANO E DIVENTAVA SEMPRE PIU' DIFFICILE RIUSCIRE A PARLARE COL DEBITORE, TELEFONATE A NON FINIRE SENZA ESITO ... PROMESSE ... PROMESSE ... MAI AVVERATE .......

NON SI VOLEVA ANDARE PER VIE LEGALI PERCHE' CI GUADAGNANO SOLO GLI AVVOCATI E POI, SAI, CON I TRIBUNALI ITALIANI, CHE LAVORANO SOLO ALLA MATTINA ..................

MA ALLA FINE, ESSENDO IL DEBITORE SEMPRE INDISPONIBILE AL CONTATTO E NON ARRIVANDO I SOLDI:

SETTEMBRE 2008 .... IL PICCOLINO SI DECIDE E FA SCRIVERE DA UN AVVOCATO DONNA ANCHE LEI ... CHISSA' MAI CHE FRA DONNE ....

MACCHE' .............

DICEMBRE 2008 L'AVVOCATO DONNA RICEVE UNA LETTERA DA UN AVVOCATO UOMO: CONTIENE QUALCHE CONTESTAZIONE, FACILMENTE RISOLVIBILE.

IN FINALE L'AVVOCATO DEL DEBITORE SCRIVE: VEDIAMOCI IN GENNAIO 2009 .........

E INTANTO IL TEMPO PASSA, MA MEGLIO CHE UN PUGNO IN FACCIA!

GENNAIO 2009: AVVOCATO DEL DEBITORE ALL'AVVOCATO DEL  CREDITORE ''CONTR'ORDINE COMPAGNI! NON CI INCONTRIAMO PIU'!''

ALLORA SI CHIEDE AL TRIBUNALE DI MILANO DI INTERVENIRE ...PASSANO MESI E MESI E MESI PRIMA CHE IL TRIBUNALE CONCEDA L'EMISSIONE DELL'INGIUNZIONE DI PAGAMENTO ............... MA, GRAZIE A DIO LA SI OTTIENE!

IERI ERA L'ULTIMO GIORNO UTILE PER L'EVENTUALE OPPOSIZIONE ....... ECCOLA, PUNTUALE COME UNO SVIZZERO!

E IL TRIBUNALE DI MILANO: CI VEDIAMO NEL MESE DI APRILE DEL 2010! SI', E' SCRITTO GIUSTO: APRILE 2010 CIOE' FRA ALTRI 5 MESI!

NESSUNA COMPASSIONE DEL GIUDICE PER IL PICCOLO CREDITORE CHE ASPETTA QUALCHE DECINA DI MIGLIAIA DI EURO DAL 2007 .............. SCUSA, DIMENTICAVO, I FORNITORI DEL CREDITORE, OVVIAMENTE, SONO GIA' STATI PAGATI DA DUE ANNI E PASSA ........

A PARTE IL TEMPO ''PERSO'' SPERANDO CHE IL DEBITORE PAGASSE, MA QUESTO CREDITORE QUI, SECONDO TE, PUO' ANCORA AVERE FIDUCIA NELLA GIUSTIZIA ITALIANA?

NON VOGLIO ARRIVARE A DIRE CHE CI SAREBBE DA VERGOGNARSI AD ESSERE ITALIANI ....... MA LA VOGLIA CI SAREBBE.

CIAO.

PUBBLICA, PUBBLICA, CON NOME E COGNOME MIO.

BUCC
postato da: PaoloFederici alle ore 18:11 | link | commenti
categorie: denuncia, trasporti, spedizioni